Con una THQ in crisi mi sarei aspettato un classico gioco piatto e noioso ma, dopo aver provato Darksiders, mi sono ricreduto. Darksiders non è un action-adventure ma un adventure-platforming tendente all'action; i motivi di questa definizione gli spiegherò più tardi. Passiamo alla trama; il gioco ricalca un tema molto caro al sottoscritto: l'Apocalisse. Si narra che prima della nascita dell'uomo, Inferno e Paradiso fossero in combutta per il dominio dell'Universo.
Un giorno viene nominato un Consiglio presieduto da 4 cavalieri che avrebbero dovuto garantire equilibrio e pace. Il “patto” era protetto da sette sigilli; in caso un sigillo venisse spezzato la guerra si sarebbe scatenata. Dopo questo breve riepilogo passiamo alla presentazione del nostro personaggio. Si chiama Guerra ed è stato evocato misteriosamente da qualcuno; l'equilibrio decade e le colpe di tutto vengono ingiustamente attribuite al protagonista del gioco. Il nostro scopo è fermare il pandemonio che si è creato e portare tutto alla normalità. Dopo questa breve presentazione passiamo ad analizzare la parte tecnica partendo dal motore grafico tutto sommato molto semplice, solido e veloce. La struttura dei livelli è buona anche se un design più accattivante avrebbe giovato molto. Difficoltà per alcuni “automatismi” grafici in quanto si nota che il personaggio non è “attaccato” allo scenario ed il frame rate, spesso, ha picchi negativi preoccupanti. Gli scenari si mostrano ben costruiti ma piuttosto spogli e lineari. Essi inoltre risultano ampi (e quindi esplorativi) e “interattivi”. Purtroppo anche l'occhio vuole la sua parte ed una maggiore attenzione e cura nei dettagli avrebbe reso il tutto più godibile; Pochi i bug, praticamente assenti in quanto il motore grafico si mostra funzionale e robusto in tutti i frangenti. Il gameplay presenta alcune pecche; il sistema di combattimento, (gli sviluppatori hanno voluto inserire la componente action) non rispetta gli standard che il genere pone e mostra, nelle fasi più concitate, alcuni problemi. Anzitutto la telecamera, troppo schiacciata sul giocatore, impedisce una visione ampia facendo si che possiamo visionare i nemici di fronte ma non quelli dietro. Un'altra pecca arriva dal sistema di protezione dagli attacchi alquanto inutile. In poco tempo capiremo che la cosa migliore per evitare gli attacchi è saltare e non parere. Altra pecca: i comandi. Le combo funzionano su pulsanti singoli e non sulle “combinazioni” (difetto riscontrato anche a Devil May Cry e Bayonetta). L' ultima pecca riguarda la curva di difficoltà mal bilanciata. Anche giocando a basso livello di difficoltà i nemici sono sempre forti; mentre Guerra infliggerà danni minimi.
Tralasciando le azioni di combattimento parliamo delle fasi adventure-platforming, che sono veramente ben realizzate e ricordano, anche se lontanamente, quelle di Legacy of Kain (gioco per playstation); i vari livelli sono ricchi di enigmi impegnativi che richiedono, per la loro risoluzione, molta concentrazione e colpo d'occhio; il gameplay in questo frangente si rivela molto impegnativo. Ottima la gestione di progressione dei potenziamenti, alquanto semplice da gestire e non richiede abilità o esperienze del genere al riguardo. Il gioco come ribadito è molto esplorativo e nelle mappe sono sparsi moltissimi tesori in grado di potenziare abilità e armi. Ovviamente i vari bonus non sono semplici da trovare; il raggiungimento di alcune locazioni infatti richiede esperienza ed abilità, come ci si aspetterebbe da un “puro” platforming. In fine analizziamo il sonoro: i dialoghi sono buoni anche se un po' piatti ed inespressivi, comunque semplici. Gli effetti non sono il massimo mentre la colonna sonora è ottima anche se l'utilizzo di musica deth metal o black metal non avrebbe fatto male.
Andrea “CTC AVIOPURA23”









